“Non offendete la memoria di mio padre”: lettera di Francois Brunatto al sindaco e al consiglio comunale di San Giovanni Rotondo

“Mio padre ha vinto tutte le cause contro i suoi detrattori, quindi per favore, signor sindaco, lasci la storia agli storici”. Con queste parole inizia la lettera di François Brunatto, figlio di Emanuele Brunatto (1892-1965), tra i più noti discepoli di Padre Pio al primo cittadino di San Giovanni Rotondo, Michele Crisetti, e ai consiglieri comunali,.

Brunatto fa riferimento alle parole pronunciate nel corso della seduta consiliare del 17 novembre 2020:”Devo dirle che molte persone sono rimaste scioccate dai commenti fatti su mio padre sia dal consigliere di maggioranza Cusenza, che ha rasentato la calunnia, sia dai suoi stessi commenti, signor sindaco”.

“Vero è che alcuni cittadini di San Giovanni Rotondo – spiega François Brunatto nella lettera – vi hanno apertamente rimproverato per la notevole assenza di un rappresentante del Comune o anche di un semplice omaggio floreale durante le cerimonie di accoglienza a San Giovanni Rotondo delle spoglie di Emanuele Brunatto. Ma era proprio necessario inscenare una tale farsa per coprire queste accuse? Ci siamo incontrati in più occasioni per oltre un anno in vista di questo evento e non avete mai espresso alcun dubbio sulle qualità e sull’operato di Emanuele Brunatto”.

François Brunatto si è scagliato contro un consigliere della maggioranza che sostiene Crisetti, Cusenza Gaetano, che “per 25 minuti ha messo in dubbio l’autenticità dell’aiuto caritatevole dato da Emanuele Brunatto per lanciare il progetto di quella che oggi è la Casa Sollievo della Sofferenza, arrivando a mettere in dubbio anche la sua azione veramente benefica in aiuto di Padre Pio. Per cercare di giustificare l’ingiustificabile, per scopi politici a buon mercato, ha pensato di dover riscrivere la storia e rasentare la calunnia di un benefattore”.

Il figlio di Brunatto cita poi nella lettera Stefano Campanella, giornalista, scrittore e storico della vita di Padre Pio, che durante una conferenza dell’11 settembre 2020, ialla presenza dell’arcivescovo di Manfredonia – Vieste -San Giovanni Rotondo, padre Franco Moscone, ha affermato: “Brunatto (Emanuele) ha difeso la realtà della comunità di San Giovanni Rotondo, senza il suo importante contributo, Padre Pio sarebbe stato trasferito”.

“In altre città del mondo, ci sarebbe voluto meno di questo per fare di uomo un cittadino onorario”, la chiosa finale di Brunatto.