Da San Giovanni Rotondo a Vico del Gargano per il vaccino: la storia degli operatori de “Gli Angeli di Padre Pio”

È un’odissea quella che gli operatori sanitari e socio sanitari della struttura “Gli Angeli di Padre Pio” di San Giovanni Rotondo hanno dovuto affrontare per ricevere la prima dose del vaccino anti covid.

La denuncia il presidente dell’ordine TSRM e delle PSTRP di Foggia, Giulio Conticelli, in una nota indirizzata alla ASL di Foggia, al Sindaco di San Giovanni Rotondo e all’Assessore alla Sanità pugliese.

Gli operatori della struttura, infatti, hanno ricevuto la prima somministrazione del vaccino a Vico del Gargano, che dista circa 60 km da San Giovanni Rotondo, “nonostante all’interno della città di San Pio sia presente un ambulatorio vaccinale di cui hanno usufruito, per le medesime necessità, le RSA ed altre strutture della zona”, esponendosi al rischio che qualsiasi reazione avversa al farmaco non potesse essere curata a dovere, stante la nota carenza di presidi ospedalieri nella città di Vico.

Nella nota, inoltre, Conticelli sottolinea che “la vaccinazione dei circa 60 operatori sanitari e socio sanitari della struttura “Gli Angeli di Padre Pio” è avvenuta solo in data 12 febbraio 2021 facendo così venir meno il criterio di priorità che questi ultimi vantano per categoria di appartenenza”.

Per questo il presidente dei sanitari di Foggia chiede che “sia predisposta la somministrazione della seconda dose presso l’ambulatorio di San Giovanni Rotondo o, qualora questo non sia fattivamente auspicabile, che sia il medico vaccinatore a spostarsi presso il comune su citato per adempiere al suo compito”.

Un appello che Conticelli auspica sia accolto in primis dal sindaco della città di Padre Pio “al fine di rendere, nel più breve tempo possibile quanto chiesto realtà, affinché quelli che fino a ieri chiamavate eroi non ricevano un trattamento simile.”