Antonio, Palma, la “crisi musicale”: storia di due artisti in tempo di pandemia

“Il mare come libertà, l’importanza di avere un messaggio da trasmettere agli altri”. E’ il telegramma che arriva da Antonio Ciuffreda e Palma Mangiacotti, due giovani sangiovannesi che hanno presentato il loro primo brano utilizzando Instagram: “Mi prenderò questa notte” .

di Michele Gemma e Leonardo Fania

Li abbiamo voluti incontrare nella inconsueta location “Opus Wine”, enoteca ed oramai punto di riferimento di iniziative culturali (ai proprietari Pietro e Matteo il merito di aver dato vita alla prima “Notte della cultura” nel centro garganico) di San Giovanni Rotondo.

L’emozione dei due artisti è palpabile. “E’ la nostra prima intervista”, ammettono. Timori della “prima volta” che vengono superati non appena Antonio parte con il suo racconto in un quadro che ha come sfondo il mare ma che ha come cornice centinaia di bottiglie di vino e pietre “faccia a vista” che segnano il passo dei tempi.

Il nostro sodalizio nasce grazie ai social. Come tanti giovani che iniziano progetti dopo una semplice chiacchierata”. Antonio si definisce “Poeta incompreso” ma questo stato d’animo poco ha a che vedere con l’energia che trasmette dalla sua sedia a rotelle. Antonio è pieno di vita, si emoziona, corregge se, durante l’intervista si sbaglia qualche citazione di un suo brano. Ha la musica nel sangue, fin da quando era bambino. Una passione che gli ha fatto frequentare alcune scuole di musica a San Giovanni Rotondo, fino al periodo nero della pandemia. Palma, studentessa di pianoforte al Conservatorio, invece, lo osserva, annuisce e, all’occasione, incalza e aggiusta il tiro.
Sono due ragazzi, della nostra graziata, sfruttata e violentata terra: San Giovanni Rotondo. Insieme hanno lanciato sul web un brano emozionante, “il primo di una lunga serie”, fa notare Antonio, dal titolo “Mi prenderò questa notte”.
Registrato completamente “in house”, il brano è completato da un video girato sulla spiaggia di Manfredonia in cui il mare e il tramonto sono “l’unica cosa che mi fanno staccare dalla realtà che non mi piace”, canta Antonio.

È un brano che nasce “senza parlare, da una semplice affinità emotiva”, annota Palma. Nella musica Antonio mette “tutto quello che non posso dire nella realtà, mi fa sentire totalmente libero”. Ecco perché è “Poeta incompreso”: “Faccio fatica a stare dentro ad una realtà che non mi appartiene. Esprimo ciò che sento in ogni mio testo”, canta nel brano.
Antonio confessa, sorridendo, di avere spesso delle “crisi musicali”. “Niente di grave”, puntualizza: “so solo che dopo questi momenti ho bisogno di scrivere e fare musica e questo avviene principalmente di notte”.
Palma, ascolta il suo poeta e sorride: “Per questo ho scelto lei. Capisce ciò che voglio comunicare con la mia musica”.
Questa canzone è un punto di partenza. Se c’è una cosa che la pandemia ci ha insegnato è che la programmazione delle cose è molto difficile. Sicuramente la nostra affinità va coltivata ma ognuno di noi ha la propria strada artistica. Non ci vogliamo limitare alla definizione di duo. Lui, Antonio, è un solista. Da lui arrivano la maggior parte delle idee, io sono l’accompagnatrice che lo affianca”, è la sottolineatura di Palma.

Antonio e Palma vogliono essere di ispirazione per i giovani che, in qualche maniera, cercano di emergere nel difficilissimo mondo della musica, qualcosa che l’emergenza sanitaria ha reso complicatissimo. In una realtà che mette in primo piano il marketing e l’effimero, Antonio e Palma vogliono essere “un segno di contraddizione”, riportando al centro della scena la musica, i testi e i sentimenti. “In tanti fanno a gara per apparire il più performanti possibile sui social, dimenticando lo studio della musica e la coltivazione dei sentimenti. Purtroppo si è persa la genuinità dell’arte e noi, con le nostre produzioni, vogliamo ribaltare questi ragionamenti”.
Già in questi giorni, registreranno un nuovo pezzo che “dovrebbe vedere la luce il prossimo mese. Come sempre ci siamo lasciati ispirare dagli eventi del momento. Possiamo anticipare solo che sarà un dedica realizzata con voce e piano”. Uno di loro ha già la “crisi musicale”. Indovinate chi?